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    October 30

    Panic - The Smiths

    Devo ringraziare un paio di persone per aver "re-installato" questa canzone nel mio cervello e aver schiacciato il tasto "repeat"... è da una settimana che non faccio altro che ascoltarla e cantarla... Grazie!
    Eng de digei, eng de digei...
     
     
    Panic on the streets of London
    Panic on the streets of Birmingham
    I wonder to myself
    Could life ever be sane again ?
    The Leeds side-streets that you slip down
    I wonder to myself
    Hopes may rise on the Grasmere
    But Honey Pie, you're not safe here
    So you run down
    To the safety of the town
    But there's Panic on the streets of Carlisle
    Dublin, Dundee, Humberside
    I wonder to myself
    Burn down the disco
    Hang the blessed DJ
    Because the music that they constantly play
    IT SAYS NOTHING TO ME ABOUT MY LIFE
    Hang the blessed DJ
    Because the music they constantly play
    On the Leeds side-streets that you slip down
    Provincial towns you jog 'round
    Hang the DJ, Hang the DJ, Hang the DJ
    Hang the DJ, Hang the DJ, Hang the DJ
    HANG THE DJ, HANG THE DJ, HANG THE DJ
    HANG THE DJ, HANG THE DJ
    HANG THE DJ, HANG THE DJ
    Hang the DJ, Hang the DJ, Hang the DJ
    HANG THE DJ, HANG THE DJ
    HANG THE DJ, HANG THE DJ
    Hang the DJ, Hang the DJ, Hang the DJ
    HANG THE DJ, HANG THE DJ
    HANG THE DJ, HANG THE DJ
    Hang the DJ, Hang the DJ, Hang the DJ
    HANG THE DJ
    October 24

    Pete

    Finalmente. Finalmente musica dal vivo. Finalmente sudore. Finalmente emozioni, ritmo, vibrazioni. Finalmente Babyshambles. Finalmente al Rainbow. Si presenta Pete sul palco, faccia sfatta, occhi cerchiati, l’aria di chi non dorme da tempo, bianco ceruleo. L’aria di chi non fa una vita proprio regolare. L’aria di chi incarna alla perfezione il cliché sesso droga e rock’n roll. Leggero, ma sempre rock. Le ragazzine presenti vanno in visibilio, quasi quanto i maschi quando si materializza Kate per 2 cori in una canzone. Talmente rapida che quasi me la perdo. Quasi. Buon concerto, ovviamente non ci si può aspettare un session tecnica, sarebbe anche da stronzi aspettarsi una cosa del genere, ci sta che Pete stoni spesso (eufemismo riduttivo) e ci sta anche che il chitarrista mentre suona l’armonica a bocca si metta la sigaretta accesa sopra l’orecchio, suonando ad un certo punto altro rispetto alla canzone che doveva eseguire… ci stanno parecchi brani dei Babyshambles e anche qualcuno dei Libertines. Ci sta anche che la folla esploda per “fuck forever”. Del resto credo che la gente sia qui come me per vedere e sentire un gruppo che sicuramente non cambierà la storia del rock, ma che si lascia ascoltare volentieri e comunque in grado di regalare buone emozioni.

    Giusto merito anche al Rainbow, locale milanese con i muri che trasudano rock… i presenti più lontani non sono a più di quindici metri dal palco, chinque può vedere in faccia gli artisti. E poi ha questo stile retrò-decadente che mi affascina ogni volta come al primo concerto a cui ho assistito qui, quando ho visto per la prima volta i Franz Ferdinand.

    Post serata in compagnia di celebrità locali (con il buon Joey dei Super Ok (www.myspace.com/superokonline) e il bassista dei Mercy Miss Monroe), fuori dal Plastic  di Milano. Menzione speciale per le Finkenbrau da mezzo litro che ci hanno permesso di tirare la mattina.

    October 18

    Dancer in the dark - Lars Von Trier

    Il tempo che occorre ad una lacrima per scendere,
    ad un cuore per perdere un battito,
    ad un serpente per cambiare la pelle,
    ad una rosa per far crescere una spina,
    è il tempo che basterebbe per perdonarmi.
    Mi dispiace tanto.
    Ho solo fatto quello che andava fatto.
     
     
     
     
    They say it's the last song
    they don't know us, you see.
    It's only the last song
    if we let it be.
     
    Dicono sia l'ultima canzone
    non ci conoscono, vedi.
    E' l'ultima canzone solo
    se permettiamo che lo sia.
    October 16

    Voglia... anzi bisogno

    Ho una fottuta voglia di andare a vedere un concerto. Ho voglia di musica dal vivo, di emozioni trasmesse dalla voce, di buone vibrazioni, di muovere il culo e sudare o di isolarmi nelle mie sensazioni in mezzo ad una folla...
    Anzi, non ho voglia, sento proprio il bisogno.
     
    Vediamo che dice il calendario. Purtroppo devo fare affidamento allo sporco bigliettouno (leggilo in inglese... NdL). Beyoncè? Mavvaffanculo. Scherzavo. Su Beyoncè, non sul vaffanculo... .
    Allora, dai andiamo a vedere i Babyshambles. Al Rainbow a Milano. Andiamo Dr. Joey? Sempre che Pete (Doherty NdL) non si faccia arrestare/internare/ripulire/rinchiudere di nuovo... Quindi può essere che tutto salti!
    Joey (e chiunque si voglia unire), guarda chi c'è a Torino (sempre lì andiamo a finire): MARK LANEGAN & GREG DULLI... direi imperdibile, sai quanto apprezzo Mark, tra l'altro ad un prezzo davvero ragionevole (18,4 yuppy).
    Andiamo?
     

    Ispiratrici

    Niente da dire, solo il testo della canzone che mi sta mandando fuori di testa in questo periodo, quella che mi fa alzare lo sterIo a palla, quella che ascolto a volumi talmente alti da far sanguinare il naso e le orecchie... Buon ascolto
    MUSE - Knights of Cydonia (Black hole and revelation)
    Come ride with me
    Through the veins of history
    I'll show you how god
    Falls asleep on the job

    And how can we win
    When fools can be kings
    Don't waste your time
    Or time will waste you

    No one's gonna take me alive
    The time has come to make things right
    You and I must fight for our rights
    You and I must fight to survive

    No one's gonna take me alive
    The time has come to make things right
    You and I must fight for our rights
    You and I must fight to survive

    No one's gonna take me alive
    The time has come to make things right
    You and I must fight for our rights
    You and I must fight to survive
    October 09

    Weekend alternativo

    Weekend alternativo? Certo, perché se la routine è diventata la serata in qualche locale o la bevuta al pub, passare due notti in montagna si può tranquillamente definire weekend alternativo! Si parte il venerdì sera dopo gli allenamenti alla volta di Bratto, in Val Seriana, ospiti della casa del buon (Stefano) Bart. Oltre a lui e al sottoscritto, fanno parte dell’allegra comitiva il lungo per eccellenza (Teo), la sorella di Bart (Roby), Cristina e la ragazza di Stefano, Sara. La serata comincia subito bene, con una grande sfida a Taboo. Nel più classico degli scontri sessisti, le ragazze sono opposte ai ragazzi. Si gioca al meglio delle tre partite. La prima sfida viene vinta dalla compagine femminile, trascinata dal talento oratorio della Roby. Colpiti nell’orgoglio, ci riprendiamo gara due a fatica. La sfida finale si decide sul filo di lana, vinciamo utilizzando tutto il nostro spirito di squadra, un po’ di strategia e anche un po’ di fattore C (che non guasta mai). Prima della sfida, bisogna ammetterlo, la compagine maschile è stata sorpresa nell’atto di doparsi con la temuta “pasta aglio olio e peperoncino senza aglio (perché non c’è in casa)” e quindi la vittoria è ancora da ritenersi “sub iudice”.

    Sveglia tarda il sabato (per me e Teo, perché le ragazze si sono svegliate alle 7.50 con la mia sveglia del telefono… scusate!!!) colazione (ore 12) e pranzo assieme (o quasi, ore 14), con grigliata. Solo che la griglia non si trova. Siccome non vogliamo sprecare (non sia mai) la carne (in particolare se di maiale!), ci dobbiamo arrangiare con qualcosa. Colpo di genio, troviamo i mattoni da mettere nel camino per sostenere la griglia, presa in prestito dal forno tradizionale… Grandi, funziona e anche bene… Cazzo, è proprio vero, puoi avere qualsiasi problema per la testa, ma una grigliata in compagnia ti riconcilia col mondo.

    Il sabato sera ci raggiunge anche Riccardo (il Mella) nel corso di un’altra partita a Taboo, notando la tensione e la cattiveria agonistica sui nostri volti. Che poi tornano più sereni grazie a Cuba Libre a profusione (Cuba Libre seri, non come quelli solo ghiaccio, similrhum con similcoca di qualità infima al prezzo di 8/9 Euri, che ci propinate nei locali, bastardi dimmerda!).

    La tanto odiata (dalle donne almeno) Playstation 2, è il terreno ideale per nuove sfide: Need for Speed (Sara, molla il joypad e la tua Clio rosa!!!), Tekken 5 (sberle di fuoco fra tutti) e, complice una strana defaillance di Pro Evolution Soccer, Roland Garros 2005… tutti i ragazzi con la polo e i polsini detergisudore, a correre a destra e sinistra sul campo di terra battuta.

    La cena doveva essere “celebrata” dalla Renza, di cui il Mella è “innamorato” (una signora sulla 50ina che ci ha preso in simpatia quando siamo andati al suo ristorante, e che ci ha permesso di effettuare vari refill dalle sue bottiglie di grappa di tutti i gusti). Purtroppo abbiamo dovuto optare su una seconda scelta, in quanto il ristorante era chiuso per ferie. Seconda scelta a dire il vero ottima, perché sia il carpaccio di porcini, sia la tagliata alla senape con grano erano ottime. Per non parlare del prezzo, onesto davvero. Unici appunti: il vino così così (ma l’abbiamo scelto noi) e il sedano che copre il sapore dei porcini. Bart, non siamo andati a funghi per il tempo, ma i porcini li abbiamo presi ugualmente… e senza fare sforzi! Sarà per la prossima.

    Ancora sfide, ancora Cuba Libre e ancora risate per la nottata, con il Mella che si esibisce più volte (lungo i tornanti del ritorno e in casa) nel famosa creazione di “palloni dentro pallone” con le Bigbabol, come testimoniano le foto. Detentore del record 3 palloni in 1. Grande.

    Sveglia al mattino, pizza a mezzogiorno, pulizie e poi via verso casa.

    In viaggio cd di musica italiana anni ’60 da cantare a squarciagola, tanto da scatenare risate da parte di altri guidatori e applausi da una vecchietta, mentre cantavamo fermi ad un semaforo “Gli occhi verdi dell’amore” dei Profeti. Grandi.

    Ci vediamo alla prossima, ragazzi!!

    Impressioni

    Buona gara, nonostante il trentello subito (forse, non c’era né il punteggio, né il referto). Ci sono cose da migliorare, ovvio, ma la base c’è, la squadra è unita e il coach l’ha notato subito. Per gennaio (inizio del campionato vero) saremo pronti, ora ci aspetta un torneo di preparazione e tanti allenamenti.

    Dai che andiamo!

    October 05

    Esordio

    Stasera, finalmente , si parte!
    Finalmente, dopo un mese di duri allenamenti, l'SLB gioca la prima partita dell'anno 2006/2007.
    Lo so, è vero, è solo un'amichevole, ma è pur sempre la prima partita dell'anno; e poi comunque giochiamo contro una squadra di una categoria  superiore alla nostra.
    Come tutti gli esordi, stasera nello spogliatoio, ci sarà un crogiuolo di emozioni... ognuna diversa, ognuna fortissima. E anche il più freddo e cinico non potrà negare di avere le gambe che tremano almeno per 30 secondi!!!
    Vada come vada, voglio il massimo dell'impegno.
     
    DAI CHE ANDIAMO!!!!
     
    October 01

    Alcatraz

    Dopo una forzata assenza di un paio di mesi [il mio cervello è andato in vacanza dal mio corpo (anche lui, poverino, non ne poteva più di sopportarmi)] torno a scrivere qualcosa qui dentro...
    Da un paio di settimane, insieme ai miei amici, passiamo il sabato sera in quel luogo di "perdizione" chiamato Alcatraz.
    Perchè perdizione? Unite ottima musica Rock di vario genere e che non scontenta nessun presente, unite belle ragazze [ma anche bei ragazzi (a seconda dei vostri gusti, io preferisco le prime ;) ndr)], annaffiate tutto con abbondante alcool e shekerate il tutto con abbondanti pogate e otterrete il risultato ricercato.
    Bella serata, tanti amici e amiche (si è divertita pure Simona, anche se il rock non è il suo genere preferito). Ieri sera poi il digei ha messo tre dischi dei System of a Down, che sono in continua rotazione sul mio pc... che dire, bravo digei, in questo periodo mi sento fottutamente rock e ieri mi hai esaltato con la tua pleilist.
    Dimenticavo: bravo anche al barista, figlio di satana, che prepara cocktail assolutamente imbevibili a causa dell'alcool presente... bravo lucifero, continua così, ma la prossima volta fammi un long island che almeno vagamente ricordi il sapore di un long island.